E’ un’arma dritta a doppio filo, quella che comunemente si chiama spada. In Cina il jian è considerato l'arma più nobile delle arti marziali. L’apprendimento delle sue tecniche era molto lungo e difficoltoso, perciò non fu mai un’arma adatta all’esercito proprio a causa degli elevati costi e dei tempi molto lunghi di allenamento. Per questo la fanteria utilizzava principalmente la lancia e la sciabola, sebbene considerate meno "nobili" della spada dritta.
Caratteristiche
La spada ha un doppio taglio con una punta acuminata. All'estremità opposta l'elsa precede l'impugnatura, quest'ultima lunga per consentire la presa con due mani, e termina con un pomo pesante per il bilanciamento dell'arma.
La spada ricopre il ruolo di regina incontrastata in eccellenza, non solo fra le armi ma anche per ciò che riguarda la cultura mitologica. Ad essa sono legate leggende fantastiche di cavalieri erranti che possedevano spade forgiate da mitologici dei. I grandi imperatori erano legati al culto della spada, che ne possedevano di forgia accurata affinché avesse elementi propiziatori e di dominio.
Ancora oggi in Cina, con l'idea di indirizzare il proprio figliolo alle arti marziali, e quindi a fortificarne lo spirito, gli si fa dono di una spada.
La lama della spada accuratamente forgiata era molto più sottile della sciabola, ciò per garantirne maneggevolezza e flessibilità. Il maneggio della spada infatti differisce considerevolmente dalla sciabola per la velocità che viene inferta dallo spadaccino alla lama durante il maneggio. La capacità di insinuarsi, di essere presente nella copertura del corpo, nel ritrarsi e nell'estendersi, fanno della spada l'arma più versatile per eccellenza.
La capacità di utilizzare la spada non è legata solo all’abilità del praticante ma è l'estensione del suo corpo, mente e spirito. |
JIAN (spada)
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